Vino Irpino DOC

27 Feb

Vino Irpino DOC

L’Irpinia si conferma terra di grandi vini. Anche quest’anno le guide di settore premiano le eccellenze enologiche della provincia di Avellino: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Non mancano però le sorprese!

Grande riconoscimento per un bianco irpino da parte della Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Daniele Cernilli, alla sua seconda edizione. L’azienda Pietracupa con il suo Greco di Tufo Greco G 2010 si aggiudica il premio di Vino bianco dell’anno. Complimenti al vigneron irpino Sabino Loffredo!

I vini irpini conquistano quasi la metà dei premi assegnati alla Campania dal Gambero Rosso. Tre bicchieri all’azienda Fonzone di Paternopoli che viene premiata con il Greco di Tufo 2013, da vigneti impiantati a Santa Paolina. Pietracupa eccelle ancora con ben tre bottiglie (18/20) nella guida de L’Espresso. Slow Wine premia soprattutto il Fiano di Avellino e le aziende che hanno deciso di posticipare di un anno i tempi di uscita del vino. Bene anche il Greco di Tufo. Purtroppo nessun “vino quotidiano” segnalato, riconoscimento riservato ai vini che esprimono il miglior rapporto qualità/prezzo.

I Vini di Veronelli premia il Taurasi con sei SuperTre Stelle. Quasi tutti irpini i vini premiati in Campania da Bibenda edita dalla Fondazione Italiana Sommelier, conquista i Cinque Grappoli il Torama 2014 di Traerte, vino prodotte con uve coda di volpe, provenienti da vigneti di oltre cinquant’anni dall’areale di Pietradefusi. Merito a Raffaele Troisi che ha sempre creduto in questo antico vitigno.

Tra i massimi riconoscimenti, Corona e Golden Star, assegnati dalla guida ViniBuoni d’Italia 2016, unica guida nel panorama italiano e internazionale dedicata ai vini da vitigni autoctoni, si segnalano due bianchi IGT molto interessanti, il Grecomusc’2013 (100% Rovello bianco) dell’azienda Contrade di Taurasi, il Fiano Oi nì 2012 (12 mesi in botti ovali) della Tenuta Scuotto ed un rosso, il Taurasi Riserva La Loggia del Cavaliere 2009 della Tenuta Cavalier Pepe.

Luca Maroni con la sua guida “Annuario dei migliori vini italiani 2016” assegna il punteggio di 99/99 all’Eremo San Quirico Aglianico Campi Taurasini Cru 2012 di Nativ, 12 mesi in barriques di rovere francese. Sono 218 le etichette che sono sopra i 90/99, quattro quelle irpine. Infine, Luigi Moio con il suo Taurasi riserva Vigna Quintodecimo, un cru di due ettari di aglianico in quel di Mirabella Eclano, si è visto assegnare il Tastevin dalla Guida Vitae (Associazione Italiana Sommelier), speciale riconoscimento attribuito ai viticoltori che sono stati in grado di valorizzare ed esaltare un vitigno ed il territorio.

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